Inaugurata via Giuseppe Pinelli. Milano: il Comitato vince la battaglia. Pino torna nel suo quartiere

Come era stato preannunciato, nella giornata del 19 marzo si è svolta a Milano l’inaugurazione dell’intitolazione di via Giuseppe Pinelli, già via Micene. Una proposta portata avanti dal “Comitato una via per Giuseppe Pinelli” sottoscritta da più di 5.000 firme e approvata dal Consiglio Comunale. La via si trova all’incrocio di via Preneste, tra le case popolari del quartiere San Siro, dove abitava Pino con la sua famiglia. La cerimonia era annunciata con la partecipazione del Sindaco Giuseppe Sala, con l’invito rivolto a Claudia e Sivia Pinelli e al Comitato Promotore. All’interno del Comitato e dell’area anarchica che tutti gli anni, nella giornata del 14 dicembre, organizza nello Spazio Micene l’iniziativa in memoria di Pino, si è aperto un dibattito sulla opportunità di partecipare o meno, data la contrapposizione in atto con l’attuale amministrazione per le sue politiche di privatizzazione presenti soprattutto nel quartiere stesso. Si è deciso di partecipare con un intervento condiviso – del quale mi è stato affidato il compito – incentrato solo sull’argomento specifico della strage di Stato e dell’uccisione di Pinelli, intervento inteso come atto di accusa rivolto nei confronti dell’intero arco istituzionale. Ricordiamo che, già prima della raccolta firme, da tempo era stata posizionata una targa che titolava “Via Giuseppe Pinelli” sotto quella ufficiale di via Micene; inoltre nelle comunicazioni delle iniziative tenute nello Spazio Micene si riportava sempre via Pinelli. La sera prima dell’inaugurazione, sulla facciata dove è stata messa la nuova targa erano comparse delle scritte per rivendicare il diritto alla casa, scritte che nella mattina stessa della cerimonia sono state ricoperte dalla manutenzione comunale. Da notare che nei giorni precedenti all’evento c’era stato un intenso intervento dell’Amsa, il servizio di raccolta rifiuti, nel ripulire le strade e gli spazi dell’intera area, al contrario di quanto non avviene normalmente nel quartiere, lasciato nel degrado della sporcizia e dell’accumulo di spazzatura e scarichi vari. I compagni del Micene hanno sorvegliato il territorio per impedire che nella verniciatura delle facciate non venissero coperte scritte come “Nessuna guerra è nostra”. San Siro Città Pubblica aveva affisso un manifesto in cui rivendicava, oltre la targa per Pinelli, il diritto all’abitare.

Nel giorno dell’inaugurazione è stato esposto nella strada, mezz’ora prima dell’inizio, un grande striscione con la scritta “Pino Pinelli assassinato, la strage è di Stato. Ancora senza giustizia. San Siro non Dimentica”. Malgrado la cerimonia fosse stata annunciata per le 15, un orario in cui molti sono al lavoro, c’era una numerosa presenza di pubblico e di compagni, molti i giornalisti presenti. Dopo l’intervento del Sindaco, che ha ricordato la figura di Giuseppe Pinelli come diciottesima vittima della strage di piazza Fontana, morto per i suoi ideali, ricordando anche il ceppo in sua memoria già posizionato in piazza Segesta nel medesimo quartiere. E’ seguito il mio intervento, a nome del Comitato Promotore che ha sottolineato l’intera vicenda della Strage di Stato, in cui Pino è stato la vittima designata: un atto di accusa verso le responsabilità delle Istituzioni, applaudito più volte. A conclusione della cerimonia sono intervenute Claudia e Silvia Pinelli, ricordando i luoghi della loro infanzia, l’ultimo giorno in cui il padre usciva di casa e la sua coerenza di anarchico, partigiano e ferroviere impegnato nelle lotte sociali, ringraziando la città e il Comune per i riconoscimenti tributati. Finiti gli interventi tre maestri di tromba della Scala hanno suonato le note di Addio Lugano Bella. Significativo il fatto che, finita la cerimonia, gran parte dei presenti è rimasta in strada per molto tempo ancora, a discutere, commentare l’evento. Colgo l’occasione per comunicare la decisione dello Spazio Micene di promuovere, in piena autonomia, una grande festa, nella medesima strada, per festeggiare il risultato raggiunto con la titolazione della via alla memoria di Giuseppe Pinelli. Per la festa, alla quale tutti sono invitati, è stata indicata la giornata del 19 aprile.

Enrico Moroni

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